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28 amministrativi università delle Marche
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Pagina: 1, 2

Da: diablo125 01/12/2020 07.43.50
io credo che con l - accesso agli atti troviamo poco.
avranno corretto in modo tale da non dare nell' occhio.
il vespaio era gia' montato da un po' e sicuramente in commissione lo sapevano.
avranno corretto gli scritti cercando di non creare sospetti.
qui il problema e' che il presidente di commissione ha fatto il bello e cattivo tempo...sicuramente qualcuno conosceva gia' le tracce.
ricordate bene i suoi comportamenti durante le prove come anche qualcun altro aveva gia' notato....
io penso che se andiamo a vedere chi ha preso voti alti, molto alti, noteremo che sono che ci sono molti candidati che gia' lavorano in univpm. sara' un caso?
quindi mi sembra piu' che ovvio che ci siano inciuci.
tra l 'altro il giornalista che vi dicevo dovrebbe aver saputo qualcosa a proposito degli intrallazzi proprio del presidente di commissione, ma vi faro' sapere solo quando avro' certezza di quello che mi ha detto.
ci ho lavorato in univpm e so come funziona.
mi sembra corretto agire cosi', anche se qui di correttezza ce n' e' ben poca
Rispondi

Da: MORS TUA VITA MEA01/12/2020 22.13.22
Noto che c'è gente moralista, perbenista, etc., etc.
Sembra quasi di sentire una forza politica che un paio di anni fa saliva al potere a suon di slogan tipo giustizia, trasparenza, integrità, correttezza e tante altre belle cose. Di fatto solo populismo. Se non fosse per uno degli storici nemici che gli ha prestato una stampella, oggi il M5S sarebbe già nel dimenticatoio. Il recente consenso elettorale ha dimostrato proprio questo.
All'italiano medio non importa un accidente della legalità, della correttezza e di altre favolette. Sono paroline che rimangono astratte. Tutte belle, per carità. Poi però bisogna arrivare alla fine del mese e mandare avanti una famiglia. Ed ecco che spunta una parolina magica che sta al di sopra di tutte le altre: LAVORO.
Ai candidati che hanno partecipato alla prova scritta non interessa nulla della correttezza, della trasparenza e lo dimostra il fatto che non è stato presentato neanche un'ombra di esposto,  cosa che normalmente avviene già nei giorni successivi alla prova. Interessa solo il posto di lavoro, nient'altro.

Anche qui su mininterno c'è chi ha pubblicizzato dei gruppi Facebook ma non mi sembra che ci sia stata una grande mobilitazione. Tutti i concorrenti hanno senza dubbio letto questa pagina e se avessero voluto aderire ad una qualche iniziativa, lo avrebbero già fatto, magari manifestando il loro interesse con un semplice messaggio. Questa discussione avrebbe avuto a quel punto non una trentina di messaggi ma centinaia. Ma non è successa una cosa del genere. Rendetevi conto che sono quasi più le persone che non hanno partecipato alla prova scritta ad aver postato qualcosa qua su mininterno. In questa discussione le persone che hanno partecipato alla prova scritta si conteranno al più sul palmo di una mano.

Coloro che hanno superato la prova scritta ormai non hanno alcun interesse a presentare un esposto (la zappa sui piedi non se la dà nessuno...) e quelli che non l'hanno superata non credo che siano all'altezza di attivarsi ed esprimersi per fare una roba del genere (quelli che l'hanno superata sarebbero parimenti incapaci, non sono certamente meglio).
Dico questo perché mi baso su quello che ho appurato immediatamente dopo la prova scritta. Mi ero perfettamente resa conto delle gaffe di questa commissione e volevo capire se qualcuno si fosse reso conto come me. Allora ho chiesto a qualche candidato se non reputava strano che il presidente avesse dato la libertà di scegliere quante alternative svolgere. Quali risposte ho ricevuto? Ma, boh, non lo so... se hanno detto quella cosa, evidentemente sapevano quello che facevano....
Insomma, questa è la capacità di ragionamento critico delle persone che hanno partecipato a quella prova scritta, salvo al limite pochissimi.
Cosa volete pretendere da gente del genere? Che aderisca ad una qualche iniziativa? Un esposto, un ricorso, un'inchiesta giornalistica? Predicate nel deserto. State sovrastimando alla grande le capacità di questa gente!
Capacità non solo critiche ma anche morali. Beccate anche solo una persona che sia disponibile ad andare contro i suoi interessi, a promuovere o aderire ad un'iniziativa dopo aver appreso di aver superato la prova. Il discorso non cambia anche per coloro che ben prima della pubblicazione dei risultati si erano accorti di aver fatto un'ottima prova.
Nessuno di questi avrebbe mai aderito ad una qualsiasi iniziativa che potesse mettere in discussione la prova scritta, PUR CONSAPEVOLI DELLE IRREGOLARITÀ.
Dove sono allora l'onestà, la correttezza, l'integrità? Non sono doti comuni e certamente non le hanno i concorrenti di questa selezione. UNA PERSONA REALMENTE ONESTA andrebbe contro i propri interessi, aderirebbe ad un'iniziativa col rischio di vedersi annullare la prova, magari una prova da 9,5 o 10, con la consapevolezza di non aver il minimo timore di ripeterla anche altre 50 volte perché tanto avendo studiato molto bene,  la rifarà ancora meglio.

Si parla di poteri forti, di sistema. Ve la prendete con la commissione? La commissione fa parte del sistema e il sovvertimento di questo non spetta a chi è dentro ma a chi si trova fuori. Le rivoluzioni partono dalla piazza, non dal palazzo. E devono avere un'ampia base di consenso, altrimenti non si va da nessuna parte.
In questo concorso non c'è neanche una minima base di consenso. C'è un'indubbia compiacenza nei confronti di tutte le possibili irregolarità. In questo contesto cosa credete che possa suscitare nelle persone un'inchiesta giornalistica? Indignazione? Certo che no! Ormai la gente è assuefatta dal sistema, non fa più caso a tante inchieste.
A cosa si potrebbe arrivare? Ad un semplice articolo pubblicato su qualche quotidiano? Beh, magari qualcuno lo leggerà, niente di che comunque.
Oppure un bel servizio su Striscia la notizia? Qualche minuto di mero intrattenimento, farcito da quattro risate. Finito lì però.
Voglio dire, chi ha intenzione di coinvolgere stampa e TV, sia consapevole che lo fa esclusivamente per soddisfazione personale, solo per quella, perché non susciterà alcuna indignazione: la gente ormai è assuefatta a queste cose e le considera normali. Anzi, dimostra anche una certa compiacenza. Perché altrimenti i partecipanti alla prova scritta non hanno mosso neanche una paglia per formalizzare una qualche protesta? Perché, ad eccezione di qualcuno, non si sono attivati per contattare altri candidati e studi legali o semplicemente per esprimere la propria opinione e sensibilizzare gli altri?
Semplice, perché GIÀ SI SENTONO PARTE DI QUEL SISTEMA e del marciume che c'è dentro e non hanno la minima intenzione di sovvertirlo. È così. Fatevene una ragione!

Io stessa non ho il minimo interesse per un ricorso al TAR. Ho tante persone dietro di me e ho la certezza di arrivare almeno tra i primi 28 dopo la prova orale. Qualora questo non dovesse succedere, nei giorni successivi alla pubblicazione della graduatoria presenterò un bel ricorso al TAR per mettere i bastoni tra le ruote ai primi 28. E credetemi, un avvocato di fiducia mi ha già tranquillizzato circa le possibilità di successo.

Lo sanno tutti poi che fra i candidati ci sono diversi PTA UNIVPM che hanno ottenuto voti alti. E allora? Se ci riuscite,  andate pure a dimostrare che si sono fatti passare le tracce o hanno ottenuto voti alti in quanto PTA UNIVPM. Sono soltanto illazioni che dovrebbero essere dimostrate adeguatamente. E come? Vi sembra un'impresa da poco?
Anche semplicemente riferire di prepararsi su determinati argomenti (senza passare le tracce d'esame con le specifiche domande) darebbe un vantaggio enorme. Ma come dimostrereste favoritismi del genere?
Lo sanno tutti poi che ci sono anche parentele di mezzo. E allora? Anche qui, come provereste favoritismi incrociati?
Queste problematiche, per chi non lo sapesse, hanno rilevanza penale e non è sufficiente far notare che il PTA UNIVPM o il figlio di, la figlia di (colleghi dei membri della commissione) hanno preso voti alti.
Andate eventualmente a scoprire qualcosa con dei bravi giornalisti ma siate consapevoli che il sistema delle commissioni interne è collaudato da parecchi anni. Chi è dentro quel sistema sa benissimo come muoversi, cosa fare e non fare per non incorrere in responsabilità che comprometterebbero il proprio posto di lavoro.
Sono le commissioni interne che andrebbero eliminate e che danno inevitabilmente e puntualmente adito a tanti sospetti. Il resto sono chiacchiere da bar.

Vi do un consiglio spassionato: sfogate le vostre frustrazioni giocando alla Playstation e divertendovi sulla piattaforma Rousseau. Lì avrete modo di cambiare il mondo e fare tutto quello che volete...
Una volta fatto però, ricordatevi di spegnere la console o fare un logout.
Là fuori la realtà è un altro paio di maniche...
Rispondi

Da: diablo125 02/12/2020 08.21.22
buongiorno!
non sono ne' moralista , ne' perbenista, ne' tantomeno mi interessa il discorso sulla politica che hai fatto....anche perche' le mie idee sono in tutt' altra direzione.
pero' concordo in molte cose che hai scritto.
come ti dicevo, ho lavorato fino a pochissimo tempo fa in univpm, conosco diverse persone e ho visto abbastanza per sapere come e' andata.
io non faccio ricorso perché e' esattamente come dici tu:  le commissioni sono fatte apposta a seconda del tipo di concorso che c'e', molti dei candidati che hanno preso voti alti li conosco piu' o meno direttamente ed e' esattamente come dici, personale che gia' e' in univpm  o che comunque ha rapporti stretti con i membri della commissione.
in un ricorso contro questa commissione in cui si toccano poteri forti ( il presidente ha appena ricevuto l' incarico di nuovo direttore generale come saprai ) verrebbe insabbiato e nascosto tutto.
univpm e' marcia grazie a questo tipo di persone.
pero' credo che portare i fatti in pubblico dominio con tanto di nomi e cognomi che sporcano il buon nome dell ' univpm sia molto piu' efficace di un ricorso...tanto il posto di lavoro non lo ottieni comunque...ma almeno lo sfizio di vedere qualche testa cadere puo' darsi che ce lo togliamo.
dammi retta....guarda bene chi era in commissione....il capo con i suoi servitori.
ognuno avra' dovuto restituire qualche favore a qualcuno.
non so  se ad esempio,  sai come il presidente e' diventato dirigente..tutto ti sarebbe piu' chiaro.
comunque io un po' di roba che dimostra quanto dico ce l ho, mi ero anche premunita per tempo prima di andare via.
se vuoi possiamo parlarne privatamente, almeno fino a quando non sara' tutto pubblico.
Rispondi

Da: Criteri di valutazione della prova scritta02/12/2020 19.10.00
Sono stati caricati online i criteri di valutazione della prova scritta e sembra che la commissione abbia scelto di valutare solo la migliore tra le due alternative (per coloro che le hanno svolte entrambe).

La faccenda è un po' dubbia.
Chi ha svolto solo una delle due alternative, scegliendo di attenersi a quanto indicato nella traccia, avrebbe solo una chance di ottenere un punteggio più alto o quantomeno di superare la prova (lasciando fuori da questo discorso la prima parte obbligatoria per tutti, si intende).
Chi invece le ha svolte entrambe, avrebbe un'ulteriore possibilità di avere un punteggio più alto (o di superare la prova) proprio perché viene presa in considerazione anche una seconda alternativa, magari valutata meglio rispetto alla prima.
Chi era indeciso su quale opzione svolgere è stato agevolato da questa possibilità concessa. Non sapendo quale delle due avrebbe fatto meglio, le ha svolte entrambe. Può darsi che se ne avesse svolta solo una, avrebbe ottenuto una valutazione più bassa rispetto a quella che ha ottenuto (o addirittura non avrebbe neanche superato la prova scritta). Come faceva altrimenti un candidato a sapere in anticipo quale opzione gli sarebbe stata valutata meglio?

Quando si sceglie di svolgere un'opzione perché la traccia obbliga a fare questo, lo si deve fare in modo più lucido e consapevole possibile, proprio perché altrimenti si rischia di ottenere una valutazione più bassa, scegliendo l'opzione in cui si è più incerti.
Concedendo invece di svolgere tutte e due le alternative, i concorrenti sono stati in qualche modo deresponsabilizzati da quella delicata scelta.
È evidente che in questa situazione si è creata una certa disparità tra chi ha svolto una sola opzione e chi le ha svolte entrambe.

Questa è un'anomalia che personalmente non mi è mai capitato di sentire. I più esperti forse sanno se ci sono o meno dei precedenti in giurisprudenza.
Rispondi

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