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Cosa vi ha indotto verso la (infelice)scelta di studiare giurisprudenza?
111 messaggi, letto 4251 volte

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Da: Cancellino7 25/02/2018 22.46.47
passione per lo studio
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Da: Loris125/02/2018 23.05.04
per pigrizia, visto che nella mia città non c'erano tante facoltà
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Da: @ Reubexa sei proprio da ricovero 25/02/2018 23.09.15
pensavo avessi qualche problema , invece leggendo questo ultimo post devo dire stai proprio male male. Curati al più presto
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Da: Ulysse 21/10/2018 23.01.47
Mi piaceva la legge e il diritto (adoravo diritto costituzionale e pubblico), il mio sogno era quello di diventare magistrato.
Andando avanti con lo studio e con i racconti di quelli usciti dall'università mi rendevo conto però che il concorso in magistratura era altamente difficile, quasi impossibile per una mente\preparazione ordinaria, oltre al fatto che proprio mentre facevo l'università Mastella ebbe la bella idea di renderlo concorso di "secondo livello". Allora pensai "vabbè c'è la libera professione di avvocato". Peccato però che questo significava continuare a non guadagnare 1 centesimo per almeno 2 anni con l'aggravante di dover studiare ancora tantissimo (dopo 5 anni di già pensate studio) e lavorare ore e ore negli studi (a fare gli sguatteri, parliamoci chiaro).
Quando mi sono laureato, allora, ho optato a inviare curriculum nei privati come amministrativo per le aziende, ma non ho avuto tanto successo, la laurea in giurisprudenza non è tanto valorizzata, preferendo quella in economia o altre più specifiche.
Mi sono così messo a fare concorsi e sono entrato in graduatoria in uno di un Comune, ho lavorato 3 mesi (tempo determinato) e ora sono ancora alla ricerca di concorsi con cui potermi sistemare, ma i concorsi sono pochi e difficili e la concorrenza è alta.
L'unica cosa che mi consola è che non avrei potuto e voluto fare altro, non ho una mente "da competizione" per lavorare nel marketing o nella finanza e altre facoltà non facevano per me (specie quelle scientifiche), quindi alla fine giurisprudenza è stata la scelta più ovvia che potessi fare.
Spero di riuscire nell'intento dei concorsi , anche se ormai i politici stessi osteggiano questa categoria di persone.
CHissà se lo capiranno che la p.a. avrà bisogno di ricambio generazionale prima o poi.
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Da: Francescare27/02/2019 16.06.01
Ciao, personalmente ho provato diversi concorsi pubblici e nonostante laurea, master e praticantato mi sono cimentata in lavori che nulla avevano a che vedere con il mio percorso pur di mantenermi da sola.. ti garantisco che se non hai un bravo sponsor che ti aiuti a trovare un lavoro onesto  (con regolare contratto) o molto tempo per poter ancora studiare (anche solo avendo la possibilità di non doverti mantenere) ottenere un posto dignitoso oggi non è facile...e di persone che ne avrebbero merito ce ne sono. Anche rimboccandosi le maniche la stabilità lavorativa è utopia oggi in Italia
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Da: niente arrosto27/02/2019 17.35.10
con le lauree in ingegneria si trova poco o nulla, tanto fumo e niente arrosto
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Da: Laureato in g.  1  - 27/02/2019 23.19.19
Io sono soddisfattissimo di giurisprudenza.
Innanzitutto perché lo studio mi ha aperto la mente.
Leggere tutte le interpretazioni e i diversi orientamenti sulle varie questioni è non solo affascinante ma stimola anche il ragionamento e le riflessioni.
Tutto può essere affrontato e messo in discussioni attraverso una ricostruzione sistematica degli istituti.
E ogni cosa può diventare oggetto di confronto e di dialettica.
A livello personale ho fallito magistratura ma lo studio e la preparazione non sono stati vani.
Grazie alla preparazione acquisita per magistratura ho vinto un dottorato in civile, ho conseguito un'idoneità in un altro in amministrativo, ho conseguito l'abilirazione d'avvocato, ho vinto una borsa di studio per un master e ho vinto diversi concorsi.
Chiaramente ho conseguito anche degli insuccessi: non solo magistratura (ad es. ultimamente SNA).
Ma il segreto è non demordere e imparare dai propri errori per cercare di crescere e di migliorare sempre!
Attualmente quindi lavoro nella P.A. e frequento un master grazie ad una borsa di studio Inps.
Non intendo certo fermarmi.
Ho capito che oltre ad una preparazione giuridica oggi serve anche una formazione economica. I prossimi passaggi, pertanto, saranno una seconda laurea in economia e un attestato di lingua inglese anch'esso indispensabile oggi come oggi.
Poi mi cimenterò con i concorsi per la dirigenza anche se il sogno è sempre la magistratura (amministrativa e contabile)!
Spero che questo messaggio serva da stimolo a tutti coloro che leggo sono presi dallo sconforto.
Non demordete. Continuate e cercate di migliorare la vostra preparazione e vedrete che i risultati arriveranno sicuro.
Peraltro i prossimi anni saranno proliferi per i concorsi.
È un ottimo momento: non sprecatelo!
Forza: impegno, dedizione e costanza!

Rispondi

Da: Laureato in g.  1  - 28/02/2019 08.48.34
Ah dimenticavo.
Mentre studiavo e preparavo concorsi ho lavorato quasi 10 anni in un Call Center.
È stata una scelta che ancora oggi rifarei.
Ho preferito non fare l'avvocato sottopagato e sfruttato per un motivo: avrei dovuto passare intere giornate a studio senza poter dedicare tempo allo studio.
Ma senza avere prospettive future.
Temevo che dopo 10 anni sarei stato sempre un avvocato sottopagato e sfruttato.
Ho fatto un ragionamento di prospettiva.
Al Call Center invece prendevo quasi 800 euro al mese e lavoravo solo 4 ore al giorno con ferie, malattia ecc.
Lavoravo 5 gg a settimana (ma potevo lavorare anche il sabato la domenica e festivi).
Insomma un ottimo compromesso tra studio e lavoro.
Se si vuole lavorare e studiare bisogna necessariamente lasciarsi del tempo libero.
Chiaramente poi dipende anche dal livello di preparazione da cui si parte.
Rispondi

Da: Anitram92s06/03/2019 01.30.33
cosa hai scelto di fare? secondo me dovresti fare ciò per cui ti senti più portato. io non sono la persona più giusta per dare consigli al momento perché sono davvero in crisi ed è il motivo per cui leggevo questa conversazione ma ciò che ho capito è che bisogna crederci fino in fondo è assecondare le proprie passione, ammesso che uno capisca quali siano sul serio.
Rispondi

Da: Anitram92s06/03/2019 01.35.55
cosa hai scelto di fare? secondo me dovresti fare ciò per cui ti senti più portato. io non sono la persona più giusta per dare consigli al momento perché sono davvero in crisi ed è il motivo per cui leggevo questa conversazione ma ciò che ho capito è che bisogna crederci fino in fondo è assecondare le proprie passione, ammesso che uno capisca quali siano sul serio.
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Da: IlPrimoScemoSonoStatoIo02/11/2019 17.40.26
Mai mi sono fatto così tante risate. Gente che dice che giurisprudenza offre tanti sbocchi! Certo, se siete figli di Avvocati!
Anche nei concorsi pubblici usciti quest'anno con più posti a disposizione il rate di chi lo passa è di una persona ogni 80 circa.
E' da matti considerare perciò i concorsi pubblici come uno sbocco naturale per il laureato in giurisprudenza che si ritrova a concorrere con avvocati delusi dalla professione che di certo ne sanno di più.
Basta dire che per il concorso per funzionari giudiziari (circa 2200 posti e non sto considerando quelli messi a riserva), se non sbaglio ci sono state circa 120000 candidature.
Ma di che parliamo poi? Ho letto cose folli sul "fare ciò che piace", eccetera.


Ma cosa vale fare ciò che piace quando non si ha il rispetto umano da praticante? quando vieni trattato come la peggior merda anche rispetto il signore delle pulizie che pulisce lo studio?
Cosa c'è di bello nell'essere umiliati ogni giorno senza essere considerati professionisti?
Cosa c'è di bello nell'interfacciarsi con un codice deontologico che punisce - con la giustificazione del decoro - qualsiasi possibilità del giovane professionista di farsi strada.
Cosa c'è di esaltante nel praticante forense eterno precario che non può essere assunto a tempo indeterminato?

Ho conosciuto gente che con certificazione CISCO fa il sistemista di rete 2300 euro al mese nel Lazio. La vera soddisfazione è nel potere dare il pane ai propri figli. La scelta che ho fatto iscrivendomi 7 anni fa a giurisprudenza è stata la più folle della mia vita. Ero matto anche io, peggio di tutti, un minorato pigro 18enne che non ha cercato a fondo le statistiche.
Rispondi

Da: Selfini si mangia anche tua madre 1  - 17/11/2019 22.40.41
Bo, io dopo 1 mese dalla laurea in Giurisprudenza (ma nel nord-est), ho ricevuto 4 offerte di lavoro...Certo i primi tre erano stage a 500-700 euro al mese, ma l'ultimo era un posto di lavoro "vero e proprio", con stipendio da 1200/1300 euro netti. E non ho manco fatto domanda nelle banche, dove verrei, forse, assunto più facilmente. Io al liceo, purtroppo, ero tutto fuorché pigro. Guardo con rimorso alle tante ore passate sui libri, ché poi alla fine son servite a poco o niente: miei ex colleghi di scuola, ricchi/raccomandati/figli di, con solo il diploma o con la laurea presa in Stati anglossassoni (pagando fior di $), dopo anni di cazzeggio, prendono tanto quanto il mio stipendio. Se non anche ben di più. Il problema sono gli stipendi livellati verso il basso, in Italia. Il padre di un conoscente la mena tutto il giorno che il figlio ingegnere prende 1400 euro netti al mese come primo contratto di lavoro, peccato che il postino con la terza media ne piglia 1100.
Rispondi

Da: FIC17/04/2020 11.39.41
Ciao ragazzi, sono una studentessa di 21 anni appena compiuti, sono iscritta in giurisprudenza, e mi chiedo sé questa sia stata la scelta giusta... ho capito che non offre molto a livello occupazionale quindi mi chiedo se valga la pena continuare facendo poi un master da 15/20 mila euro oppure cambiare strada e scegliere una facoltà più sicura come ingegneria... voi cosa consigliate? Pensate in caso estremo che io sia troppo grande a 21 anni per cambiare strada?
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Da: Pinko Pallino 
Reputazione utente: +151
17/04/2020 12.01.30
Per Da: impiegato_comunale      25/02/2018 16.30.06
Ma non voglio farne un discorso economico.. come già scrissi in passato io lavorerei nella PA anche per 500 euro al mese. Ripeto: la tranquillità e sicurezza mentale che ti dà il posto fisso non ha prezzo per me. Non potrei mai lavorare per un privato.. il solo pensiero mi fa ribrezzo... anche se mi offrisse 5000 euro al mese... perché non potrebbe comunque garantirmi da eventuali licenziamenti futuri causati dalla crisi.


Purtroppo... questa è la mentalità della media degli impiegati statali... che, a parere mio (impiegato statale), fanno solo un danno... perché non sono interessati ad avere stimoli... è solo un mio parere personale, ma se questo Paese ha grossi problemi è anche perché c'è tanta burocrazia che esige tanti impiegatini statali e, purtroppo, tanti dirigentini statali... una massa enerome di denaro per una resa lavorativa bassissima... perché, tanto, lo stipendio arriva... e, ripeto, sono anche io un dipendente dello Stato...
Rispondi

Da: Pinko Pallino 
Reputazione utente: +151
17/04/2020 12.02.23
E mi scuso se ho preso spunto da un post molto datato...

Buona giornata.
Rispondi

Da: FIC17/04/2020 12.31.48
Ragazzi potresti rispondere alla mia domanda? Consigliatemi, vi prego...
Vi ringrazio in anticipo
Rispondi

Da: AnnibaleBarca 1  - 17/04/2020 12.32.52
perchè mi piace il cpc e il cpp
Rispondi

Da: Dom.9128/07/2020 12.38.10
Ho scelto giurisprudenza perché mi è sempre piaciuto il diritto, in tutte le sue declinazioni (civile, penale, amministrativo). Da avvocato civilista, ad oggi, consiglio di iscriversi a giurisprudenza solo a chi ha le idee chiare sul proprio futuro. Gli sbocchi professionali sono le classiche professioni legali, i concorsi, un impiego in banca, in azienda o nell'istruzione.
La libera professione, in particolare quella di avvocato, è molto impegnativa e sacrificante; lungo il percorso per abilitarsi, lunghi i 18 mesi di tirocinio, pochi soldi per almeno 2/3 anni. Una professione ancora per persone con famiglie solide economicamente, inutile negarlo. Diversi i figli di avvocati, dirigenti di banca, funzionari statali. Alta responsabilità, alto stress, orari flessibili e tanto tanto studio.
Un tempo la professione veniva ritenuta di grande prestigio sociale, mentre oggi è piuttosto svilita e non è nemmeno economicamente redditizia, salvo che per i professionisti over 50. Nel lungo periodo può ancora esserlo, forse.
Il discorso cambia con riferimento alla pubblica amministrazione, che consente un miglior equilibrio tra vita privata e vita lavorativa, garantisce orari 'normali' e responsabilità proporzionate alle propria posizione. Permette di costruire una famiglia, comprare casa, avere certezze a fine mese è uno stipendio comunque soddisfacente (si parla di 1500/1800 euro mensili). Un'altra vita, insomma.
Rispondi

Da: Per Pinko Pallino02/08/2020 11.17.24
Bene.
Allora licenziati e vai nel privato....
Patetico
Rispondi

Da: Il praticante ricchissimo08/08/2020 02.16.37
La verità è che abbiamo fatto giurisprudenza perchè non avevamo bisogno né voglia di lavorare.
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Da: vania888 07/09/2020 16.42.10
Io sono fortemente pentita della scelta della facoltà di giurisprudenza. È veramente desolante ma bisogna essere realisti. È una facoltà che offre pochissimo, il mercato del lavoro è molto competitivo, la sola laurea non basta se non è accompagnata da competenza specifica di anni e anni e una conoscenza c1 della lingua inglese. I concorsi certo restano una possibilità ma le persone che concorrono sono tantissime e in molti (almeno negli ultimi anni) la preselettiva contiene una serie di domande di logica matematica (mi riferisco ai concorsi ripam).
Consiglio a coloro che non sono veramente motivati di cambiare e scegliere una facoltà che offra maggiori sbocchi lavorativi (medicina, ingegneria e simili).
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