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Elenco in ordine alfabetico delle domande di Blocco TLA - TLB

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I "fondi"indicati all'art. 1, comma 1, lettera f, numeri da 1 a 9, del D. Lgs. 109/2007 rappresentano:   rappresentano una elencazione a titolo di esempio e pertanto non esaustiva
I beni mobili ed immobili acquisiti dallo Stato, a seguito di provvedimento definitivo di confisca, ai sensi dell'art. 100, comma 4, del D.P.R. 309/1990 possono essere assegnati:   agli organi di polizia che ne abbiano precedentemente avuto l'uso in qualità di assegnatari in giudiziale custodia, nonché ad associazioni, comunità, od enti che si occupino del recupero dei tossicodipendenti
I cd. "controlli preventivi sulle attività economiche":   hanno natura "preventiva" e "conoscitiva", e rispondono, tra l'altro, alla generale esigenza di alimentare il patrimonio informativo dei reparti con l'acquisizione di dati e informazioni suscettibili di futuri spunti operativi, e di evidenziare la sussistenza di presupposti per l'avvio di indagini patrimoniali
I Comandanti dei Nuclei di Polizia economico- finanziaria sede dei Servizi Interprovinciali potranno "segnalare", ai Procuratori Distrettuali della Repubblica, la necessità di richiedere il concorso dello S.C.I.C.O.?   Sì, verificata la sussistenza dei presupposti normativi e previe intese con il Servizio Centrale, se le indagini sono caratterizzate dalla c.d. "multidistrettualità" o "transnazionalità"
I Comandanti dei Nuclei di Polizia economico- finanziaria sede dei Servizi Interprovinciali potranno "segnalare", ai Procuratori Distrettuali della Repubblica, l'utilità di richiedere il concorso dello S.C.I.C.O. in caso di indagini particolarmente complesse e/o delicate?   Sì, verificata la sussistenza dei presupposti normativi e previe intese con il Servizio Centrale
I compensi corrisposti ad amministratori e custodi ai sensi dell'art. 12, comma 9, del D. Lgs. 109/2007:   sono inseriti nel conto della gestione
I compiti del Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata:   attengono alle attività investigative svolte dai GG.I.C.O. e, eventualmente, dagli altri reparti del Corpo
I dati e le informazioni ottenute in materia di segnalazioni di operazioni sospette possono essere scambiate dall'U.I.F. con analoghe autorità di altri Stati?   Sì, ma solo a condizione di reciprocità
I dati e le informazioni ottenute in materia di segnalazioni di operazioni sospette possono essere scambiate dall'U.I.F. con analoghe autorità di altri Stati?   Sì, ma solo a condizione di reciprocità e possono essere utilizzate anche le informazioni in possesso della D.I.A.
I decreti ministeriali di autorizzazione alla coltivazione, alla produzione, alla fabbricazione, all'impiego, all'importazione, all'esportazione, alla ricezione per transito, alla commercializzazione a qualunque titolo o comunque alla detenzione per il commercio di sostanza stupefacenti o psicotrope di cui all'art. 14 del D.P.R. 309/1990, ai sensi dell'articolo 18 del medesimo decreto, sono comunicati:   al Dipartimento di pubblica sicurezza del Ministero dell'Interno, al Comando Generale della Guardia di finanza e al Comando Generale dei Carabinieri, nonché al Servizio Centrale Antidroga
I decreti sanzionatori adottati ai sensi del D. Lgs. 109/2007:   sono assoggettati alla giurisdizione del giudice ordinario ed è competente, in via esclusiva, il Tribunale di Roma
I delitti di riciclaggio e di autoriciclaggio, che costituiscono reato presupposto ai fini della configurabilità della responsabilità degli enti da reato, comportano, in caso di condanna   anche la comminatoria di una sanzione pecuniaria, di importo variabile, quantificabile in quote
I fondi sottoposti a congelamento:   non possono costituire oggetto di alcun atto di trasferimento, disposizione o utilizzo
I GG.I.C.O., per quanto attiene ai processi di alimentazione, devono:   informare lo S.C.I.C.O. per il tramite dei rispettivi Comandanti di Nucleo Polizia economico- finanziaria
I GG.II.C.O. sono:   articolazioni dei Nuclei PEF aventi sede nei capoluoghi di distretto di Corte d'Appello, ove sono istituite le Direzioni Distrettuali Antimafia
I Gruppi Investigativi Criminalità Organizzata:   sono 26
I Gruppi Investigazione Criminalità Organizzata sono:   articolazioni dei Nuclei di polizia Economico- finanziaria aventi sede nei capoluoghi di distretto di Corte d'Appello, ove sono istituite le Direzioni Distrettuali Antimafia
I Gruppi Investigazione Criminalità Organizzata:   hanno competenza a livello provinciale, o interprovinciale, in quanto coincidenti con il distretto di Corte d'Appello
I magistrati chiamati a far parte della Direzione Distrettuale Antimafia, ai sensi dell'art. 102, comma 1, del D.Lgs. 159/2011:   devono farne parte per la durata non inferiore a due anni
I magistrati della Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, tra gli altri requisiti:   devono aver svolto, anche non continuativamente, funzioni di Pubblico Ministero per almeno dieci anni
I magistrati designati a far parte della Direzione Distrettuale Antimafia:   sono scelti dal Procuratore Distrettuale tenendo conto delle specifiche attitudini e delle esperienze professionali
I militari del Corpo, impegnati nei controlli finalizzati al riscontro della regolare presentazione della dichiarazione valutaria, al di fuori degli spazi doganali possono chiedere l'esibizione degli oggetti e dei valori portati sulla persona?   Sì, sempre, ed in caso di rifiuto, laddove sussistano fondati motivi di sospetto della commissione di un reato, potranno procedere secondo le norme del codice di procedura penale, ovvero applicando le disposizioni previste in leggi speciali (tra cui la n. 4 del 1929)
I militari della Guardia di finanza, deputati all'approfondimento investigativo di una segnalazione di operazione sospetta, di quali poteri si possono avvalere?   Dei poteri di polizia valutaria e di tutte le potestà generali di polizia economica e finanziaria assegnate al Corpo dal D.Lgs. 68/2001, ivi compresi i poteri in materia di IVA e di imposte dirette di cui ai D.P.R. 600/73 e 633/72
I prestatori di servizi di pagamento e gli istituti di moneta elettronica esteri   stabiliti in Italia senza succursali possono operare per il tramite di operatori convenzionati e soggetti associati, ovvero tramite soggetti, comunque denominati, diversi dagli agenti in attività finanziaria
I prestatori di servizi di pagamento e gli istituti di moneta elettronica esteri, stabiliti in Italia senza succursali ed attivi tramite operatori convenzionati o soggetti associati   sono obbligati ad istituire nel territorio della Repubblica un punto di contatto centrale, purché abbiano sede in uno Stato membro
I professionisti trasmettono le S.O.S.   indifferentemente all'U.I.F. ovvero agli Organismi di autoregolamentazione
I provvedimenti con i quali vengono irrogate sanzioni per infrazioni alla normativa antiriciclaggio devono essere comunicati   all'U.I.F., alle Autorità di vigilanza ed agli Organismi di autoregolamentazione per le iniziative di competenza
I provvedimenti sulle truffe informatiche e le frodi all'IVA intracomunitaria rientrano tra gli schemi operativi elaborati dall'U.I.F.?   Sì
I Reparti del Corpo delegati allo sviluppo delle segnalazioni di operazioni sospette possono accedere all'anagrafe dei rapporti finanziari?   Sì, previa autorizzazione del Nucleo Speciale Polizia Valutaria
I responsabili delle piattaforme digitali che, in qualsiasi modo, contribuiscono a rendere più difficoltosa l'identificazione della provenienza delittuosa (dal delitto presupposto) della valuta virtuale, rispondono del reato di riciclaggio?   Sì, anche se si rappresentano solo come "seriamente possibile" che la provvista in valuta virtuale sia proveniente da un delitto, accettando il rischio di "ripulire" con la propria condotta "denaro sporco"
I risultati di carattere generale degli studi effettuati dall'U.I.F. vengono forniti   alle Forze di Polizia, alle Autorità di vigilanza di settore, al Ministero dell'Economia e delle Finanze, al Ministero di giustizia ed al Procuratore nazionale antimafia ed antiterrorismo
I servizi di mixing operano   anche attraverso un sistema di conti di rimbalzo che ricevono la valuta virtuale da un conto di ingresso per poi indirizzarla, a conclusione di una molteplice serie di passaggi, ad un conto di uscita
I Servizi Interprovinciali dell'Arma dei Carabinieri dipendono:   dal vicecomandante del R.O.S.
I soggetti tenuti al rispetto degli obblighi antiriciclaggio di cui al D.lgs. 231/2007 si astengono dall'instaurare, eseguire ovvero proseguire il rapporto, la prestazione professionale e le operazioni   nel caso in cui si trovino nell'impossibilità oggettiva di effettuare l'adeguata verifica della clientela e valutano se effettuare una segnalazione di operazione sospetta all'U.I.F.
I soggetti tenuti al rispetto degli obblighi antiriciclaggio di cui al D.lgs. 231/2007, quando sanno o sospettano che siano in corso o che siano state compiute o tentate operazioni di riciclaggio o di finanziamento al terrorismo o che i fondi provengano da attività criminosa   prima di compiere l'operazione, inviano all'U.I.F. una segnalazione di operazione sospetta senza ritardo
I titolari di piattaforme digitali, che mettono a disposizione la loro infrastruttura tecnologica, con i servizi di mixing, per il trasferimento di valuta virtuale altrui, laddove la stessa costituisca provento di attività illecita, al ricorrere dei relativi elementi costitutivi, possono rispondere del delitto   di riciclaggio, anche a titolo di dolo eventuale
Il "congelamento di fondi" di cui all'art. 1 del D. Lgs. 109/2007consiste, in virtù dei regolamenti comunitari e della normativa nazionale:   nel divieto di movimentazione, trasferimento, modifica, utilizzo o gestione dei fondi o di accesso ad essi, così da modificarne il volume, l'importo, la collocazione, la proprietà, il possesso, la natura, la destinazione o qualsiasi altro cambiamento che consente l'uso dei fondi, compresa la gestione di portafoglio
Il "finanziamento del terrorismo" di cui all'art. 1 del D. Lgs. 109/2007 consiste:   in qualsiasi attività diretta, con ogni mezzo, alla fornitura, alla raccolta, alla provvista, all'intermediazione, al deposito, alla custodia o all'erogazione di fondi e risorse economiche, in qualunque modo realizzata, destinati ad essere, direttamente o indirettamente, in tutto o in parte, utilizzati per il compimento di una o più condotte con finalità di terrorismo, secondo quanto previsto dalle leggi penali, ciò indipendentemente dall'effettivo utilizzo dei fondi e delle risorse economiche per la commissione delle condotte anzidette
Il cd "agente provocatore" è punibile per aver occultato denaro, armi, documenti, stupefacenti, beni ovvero cose che sono oggetto, prodotto, profitto o mezzo per commettere il reato?   Non è punibile, fatto salvo quanto previsto dall'art. 51 c.p.
Il cd. "imprenditore colluso-cliente" è quello che:   intrattiene rapporti di affari con le cosche su un piano pressoché "paritario", integrandosi nel sistema mafioso attraverso vincoli di fedeltà e/o condivisione di obiettivi
Il cd. "imprenditore subordinato (o vittima)" è quello che:   riceve una sorta di "protezione passiva" in cambio del totale assoggettamento alle richieste estorsive ed alle intimidazioni delle cosche
Il Comitato di Coordinamento per l'Alta Sorveglianza delle Infrastrutture e degli Insediamenti Prioritari (CCASIIP):   costituisce uno degli assi portanti dell'azione di prevenzione e contrasto ai tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata nell'economia legale
Il Comitato di sicurezza finanziaria dà comunicazione della proposta di cancellazione di soggetti designati ai sensi dell'art. 4 ter del D. Lgs. 109/2007:   allo Stato designante, per il tramite del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale
Il Comitato di sicurezza finanziaria di cui al D. Lgs. 109/2007 dà notizia ad uno Stato degli esiti della richiesta da questo avanzata ai fini del congelamento di fondi e/o risorse economiche:   in relazione a richieste indirizzate alle Autorità italiane ai sensi della Risoluzione n. 1373/2001 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite
Il Comitato di sicurezza finanziaria di cui al D. Lgs. 109/2007 può richiedere all'Autorità Giudiziaria ogni informazione utile al perseguimento delle finalità stabilite dallo stesso decreto?   Sì
Il Comitato di sicurezza finanziaria di cui al D. Lgs. 109/2007 riesamina periodicamente la posizione dei soggetti inseriti nelle liste internazionali, comunitarie e nazionali:   al fine di assicurare l'aggiornamento delle informazioni e verificare la permanenza delle condizioni che hanno determinato l'inserimento nelle liste
Il Comitato di sicurezza finanziaria di cui al D. Lgs. 109/2007 riesamina periodicamente la posizione dei soggetti inseriti nelle liste internazionali, comunitarie e nazionali:   sulla base di quanto stabilito dagli organismi internazionali, dall'Unione europea e dal Ministro dell'Economia e delle Finanze
Il Comitato di sicurezza finanziaria di cui al D. Lgs. 109/2007:   può formulare alle competenti autorità internazionali delle Nazioni Unite e dell'Unione europea, proposte di designazione di individui o entità da inserire nelle relative liste
Il Comitato di sicurezza finanziaria di cui al D. Lgs. 109/2007:   può stabilire collegamenti con gli organismi che svolgono simili funzioni negli altri Paesi al fine di contribuire al necessario coordinamento internazionale, anche in deroga al segreto d'ufficio
Il Comitato di sicurezza finanziaria di cui al D. Lgs. 109/2007:   è legittimato a richiedere all'autorità giudiziaria ogni informazione ritenuta utile al perseguimento delle finalità di cui al decreto stesso
Il Comitato di sicurezza finanziaria di cui all'art. 3 del D. Lgs. 109/2007:   è composto da 15 membri e dai rispettivi supplenti ed è presieduto dal Direttore generale del tesoro
Il Comitato di sicurezza finanziaria di cui all'art. 3 del D. Lgs. 109/2007:   adotta ogni atto necessario per la corretta e tempestiva attuazione delle misure di congelamento disposte dalle Nazioni unite, dall'Unione europea e dal Ministro dell'Economia e delle Finanze ai sensi della vigente normativa
Il Comitato di Sicurezza Finanziario effettua l'analisi nazionale del rischio di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo sulla base dei dati forniti dai soggetti preposti per legge   concernenti, in particolare, l'importanza economica di ciascun settore ed il numero di soggetti vigilati e controllati, che può essere integrata, tra l'altro, dal contributo delle associazioni private rappresentative delle categorie interessate
Il comitato di sorveglianza, per i soggetti di cui all'art. 12, comma 18, del D. Lgs. 109/2007:   può essere composto da un numero di membri inferiore a tre
Il Comitato nazionale di coordinamento per l'azione antidroga di cui all'art. 1 del D.P.R. 309/1990 ha responsabilità:   di indirizzo e di promozione della politica generale di prevenzione e di intervento contro la illecita produzione e diffusione delle sostanze stupefacenti o psicotrope, a livello interno ed internazionale
Il Comitato nazionale di coordinamento per l'azione antidroga, previsto dall'art. 1 del D.P.R. 309/1990, è istituito:   presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri
Il compenso del custode, ai sensi dell'art. 12, comma 9, del D. Lgs. 109/2007, è stabilito:   dall'Agenzia del Demanio, sentito il Comitato di sicurezza finanziaria
Il compenso del custode, ai sensi dell'art. 12, comma 9, del D. Lgs. 109/2007, è stabilito:   tenuto conto dell'opera prestata, delle tariffe professionali o locali e degli usi
Il compenso dell'amministratore, ai sensi dell'art. 12, comma 9, del D. Lgs. 109/2007, è stabilito:   dall'Agenzia del Demanio, sentito il Comitato di sicurezza finanziaria
Il compenso dell'amministratore, ai sensi dell'art. 12, comma 9, del D. Lgs. 109/2007, è stabilito:   tenuto conto del valore commerciale del patrimonio amministrato, dell'opera prestata, delle tariffe professionali o locali e degli usi
Il completamento e l'aggiornamento delle tabelle di cui all'articolo 13 del D.P.R. 309/1990, ai sensi dell'art. 2 dello stesso decreto è stabilito:   con proprio decreto dal Ministro della Salute
Il condono fiscale relativo ad un reato presupposto del delitto di riciclaggio   lascia in piedi la configurabilità e la punibilità del delitto di riciclaggio
Il congelamento di fondi o risorse economiche determina la decadenza degli effetti di provvedimenti di sequestro o confisca adottati, nell'ambito di procedimenti penali o amministrativi, sui medesimi fondi o risorse economiche?   No. Conformemente a quanto previsto dall'articolo 5 del D. Lgs. 109/2007, il congelamento non pregiudica tali effetti
Il Consiglio Generale per la Lotta alla Criminalità Organizzata è istituito:   presso il Ministero dell'Interno
Il Consiglio Generale per la Lotta alla Criminalità Organizzata è presieduto:   dal Ministro dell'Interno
Il contenuto delle SOS è stato definito nel 2011 con   un Provvedimento del Direttore dell'UIF
Il coordinamento delle operazioni di consegna controllata e acquisto simulato di stupefacenti è una delle competenze demandata:   alla D.C.S.A
Il coordinamento nazionale delle indagini, penali e di prevenzione, relative a criminalità organizzata, terrorismo e fenomeni analoghi è uno dei compiti principali:   della Procura Nazionale Antimafia e Antiterrorismo
Il D. Lgs. 109/2007 è inerente a misure tese a:   prevenire, contrastare e reprimere il finanziamento del terrorismo e l'attività dei Paesi che minacciano la pace e la sicurezza internazionale, in attuazione della direttiva 2005/60/CE
Il D. Lgs. 109/2007 ha introdotto:   misure per prevenire, contrastare e reprimere il finanziamento del terrorismo e l'attività dei Paesi che minacciano la pace e la sicurezza internazionale, in attuazione della direttiva 2005/60/CE
Il D.lgs 231/2007 prevede un obbligo, in capo ai soggetti destinatari della norma, di conservazione e registrazione dei dati ed informazioni acquisiti in sede di adeguata verifica?   La norma prevede unicamente l'obbligo di conservazione ma non anche quello di registrazione dei dati
Il d.lgs 231/2007, come novellato dal D.lgs. 90/2017, amplia la platea dei soggetti destinatari degli obblighi in materia di contrasto al riciclaggio e di finanziamento al terrorismo, ricomprendendo   i prestatori di servizi relativi all'utilizzo di valuta virtuale, gli istituti di moneta elettronica e relative succursali, i punti di contatto centrale come definiti ai sensi dell'art. 1, comma 2, lett.ii)
Il D.lgs. 231/2007, come novellato dal D.lgs. 90/2017, amplia la platea dei soggetti destinatari degli obblighi in materia di contrasto al riciclaggio e di finanziamento al terrorismo, ricomprendendo   i prestatori di servizi relativi all'utilizzo di valuta virtuale, gli istituti di moneta elettronica e relative succursali, i punti di contatto centrale come definiti ai sensi dell'art. 1, comma 2, lett.ii)
Il D.lgs. 231/2007, come novellato dal D.lgs. 90/2017, consente   la diretta utilizzabilità, ai fini fiscali, dei dati e delle informazioni antiriciclaggio acquisiti nel corso di ispezioni e controlli antiriciclaggio e dell'approfondimento di segnalazioni di operazioni sospette
Il D.lgs. 231/2007, come novellato dal D.lgs. 90/2017, prevede un obbligo, in capo ai soggetti destinatari della norma, di conservazione e registrazione dei dati ed informazioni acquisiti in sede di adeguata verifica?   La norma prevede unicamente l'obbligo di conservazione, liberalizzandone la relativa modalità
Il d.lgs. 231/2007, come novellato dal D.lgs. 90/2017, prevede un sistema di sanzioni penali   misto, di pene detentive (reclusione e arresto) e pecuniarie (multa e ammenda) essendo previste e punite fattispecie delittuose e contravvenzionali
Il d.lgs. 231/2007, come novellato dal D.lgs. 90/2017, prevede un sistema sanzionatorio articolato in sanzioni penali?   Sì, anche se circoscrive le fattispecie penali, confermando, però, l'assoggettabilità a sanzione penale della condotta di violazione del divieto di comunicazione dell'avvenuta segnalazione di operazione sospetta
Il d.lgs. 231/2007, come novellato dal D.lgs. 90/2017, sanziona la violazione dell'obbligo di adeguata verifica della clientela e di conservazione dei dati acquisiti in quella sede   solo se commessa con frode o falsificazione con la reclusione fino a 3 anni e con la multa fino a 30.000 Euro
Il D.lgs. 90/2017, che ha novellato il D.lgs. 231/2007, ha, tra l'altro,   limitato la rilevanza penale alle sole condotte di particolare gravità, depenalizzando le altre e relegandole a meri illeciti amministrativi
Il D.Lgs. n. 195/2008 in tema di sequestro del denaro contante trasferito o che si tenta di trasferire di importo pari o superiore alla soglia prevista prevede la possibilità che l'interessato ottenga la restituzione del denaro oggetto di sequestro prima della conclusione del procedimento sanzionatorio?   Sì, previo deposito presso la Tesoreria provinciale di Stato di una cauzione ovvero previa costituzione di una fideiussione bancaria o assicurativa o rilasciata dagli intermediari finanziari abilitati al rilascio di garanzie nei confronti della pubblica amministrazione
Il D.Lgs. n. 195/2008 in termini di poteri di accertamento della Guardia di Finanza prevede che:   i militari del Corpo accertino le violazioni previste dal citato decreto esercitando i poteri e le facoltà attribuiti dal D.Lgs. n. 68/2001, dall'art. 28, comma 1, lettera a) del D.P.R. n. 148/1988, dalla legge n. 4/1929 e dalle leggi tributarie laddove applicabili
Il D.Lgs. n. 195/2008 prevede che ai fini della determinazione della somma dovuta a titolo di sanzione per la violazione delle disposizioni di cui all'art. 3, il Ministero dell'Economia e delle Finanze:   acquisisca il parere della Commissione consultiva per le infrazioni valutarie e antiriciclaggio istituita presso lo stesso Dicastero
Il D.Lgs. n. 195/2008 prevede che contro il sequestro effettuato per le violazioni delle disposizioni previste dall'art. 3 gli interessati possono proporre opposizione:   al Ministero dell'Economia e delle Finanze entro 10 giorni dalla data di esecuzione del sequestro
Il decreto 231/2007 prevede il divieto di dare comunicazione della segnalazione all'autore dell'operazione?   Sì, anche per qualsiasi soggetto che ne sia venuto a conoscenza per ragioni del proprio ufficio
Il decreto 231/2007 prevede il divieto di dare comunicazione della segnalazione all'autore dell'operazione?   Sì, anche per qualsiasi soggetto che ne sia venuto a conoscenza per ragioni del proprio ufficio
Il decreto 231/2007 prevede un obbligo di collaborazione attiva esteso a tutti i cittadini che aprono un conto o effettuano un'operazione finanziaria rilevante?   Si
Il decreto 231/2007 prevede una deroga ulteriore al principio di astensione obbligatoria relativo ai professionisti e revisori contabili?   Sì, quando sono impegnati nell'esame della posizione giuridica del cliente o nell'espletamento dei compiti di difesa o di rappresentanza del cliente in un procedimento giudiziario
Il decreto di cui al comma 1 dell'art. 4 bis del D. Lgs. 109/2007 è pubblicato senza ritardo:   su apposita sezione del sito web del Ministero dell'Economia e delle Finanze e delle autorità di vigilanza di settore, in ragione delle rispettive attribuzioni
Il decreto di cui al comma 1 dell'art. 4 bis del D. Lgs. 109/2007 è pubblicato:   senza ritardo
Il decreto di cui al comma 4 dell'art. 5 della Legge 87/2013 è efficace:   per sei mesi
Il decreto di cui al comma 4 dell'art. 5 della Legge 87/2013 è rinnovabile?   Sì, fino alla chiusura delle indagini preliminari
Il decreto di cui all'art. 4 del D. Lgs. 109/2007 è rinnovabile?   Sì
Il decreto di cui all'art. 4 del D. Lgs. 109/2007:   salva diversa indicazione in esso espressamente contenuta, ha durata semestrale
Il decreto di cui all'art. 4 del D. Lgs. 109/2007:   è rinnovabile
Il decreto previsto dall'art. 25, comma 1, del D.P.R. 309/1990 stabilisce:   le modalità di attuazione della distruzione delle sostanze stupefacenti e psicotrope
Il delitto associativo di stampo mafioso (art. 416 bis) e quello di riciclaggio possono tra loro concorrere?   No, quando il delitto associativo costituisce il presupposto di quello di riciclaggio
Il delitto di autoriciclaggio (c.d. self laundering) è stato introdotto nell'Ordinamento italiano in ossequio   tutte le risposta fornite sono corrette
Il delitto di autoriciclaggio può essere qualificato, in termini di teoria generale del diritto penale, come reato   di pericolo in concreto
Il delitto di autoriciclaggio viene punito a titolo di   dolo generico (bifasico) e di dolo eventuale
Il delitto di autoriciclaggio, in relazione alla sua formulazione letterale, può essere qualificato come   delitto a forma libera
Il delitto di trasferimento fraudolento di valori è comunemente definito come un reato "a punibilità circoscritta" perché, negli stretti termini in cui è formulata la norma, prevede   solo la punibilità del soggetto interponente
Il delitto di trasferimento fraudolento di valori è previsto   dall'art. 12 quinquies del DL 306/1992, trasfuso senza modifiche dal D.lgs 21/2018 nell'art. 512 bis C.P.
Il delitto di trasferimento fraudolento di valori, di cui all'art. 512 bis del C.P., viene definito come un reato   plurisoggettivo improprio
Il delitto di trasferimento fraudolento di valori, di cui all'art. 512 bis del C.P.,, secondo la teoria generale del diritto penale, è un reato   comune, a forma libera, ma finalisticamente vincolato
Il delitto di usura   concorre spesso con il delitto di estorsione proprio in ragione della loro configurazione ontologica
Il divieto di comunicazione contemplato e declinato nel D.lgs 231/2007 non impedisce le comunicazioni   anche tra professionisti che svolgono la loro attività in forma associata, anche se situati in Paesi terzi, purché applichino misure equivalenti a quelle previste dalla legislazione italiana
Il divieto di comunicazione contemplato e declinato nel D.lgs. 231/2007, nei casi relativi allo stesso cliente o alla stessa operazione, non impedisce le comunicazioni   tra tutti gli intermediari bancari e finanziari o i professionisti coinvolti, solo se appartenenti ad un altro Stato membro o siano situati in un Paese terzo che impone obblighi equivalenti a quelli previsti dalla normativa italiana
Il M.E.F., in materia antiriciclaggio, coordina la collaborazione tra   UIF, Autorità di Vigilanza di settore, Ordini Professionali, DIA e GdF, e si avvale del Comitato di Sicurezza Finanziario
Il M.E.F., in materia antiriciclaggio, coordina la collaborazione tra una serie di soggetti, tra cui   gli Ordini Professionali
Il manuale operativo in tema di attività della Guardia di Finanza a tutela del Mercato dei Capitali enunciando il contenuto del D.Lgs. n. 195/2008, descrive sinteticamente i diversi compiti delle Autorità preposte a tutela del sistema di sorveglianza nazionale sui movimenti transfrontalieri di valuta. In tal senso la Guardia di Finanza viene descritta come l'Autorità che:   esercita sia in collaborazione con i funzionari doganali, che in via autonoma, le potestà di controllo, accertamento e contestazione delle violazioni valutarie
Il mero trasferimento di denaro di provenienza delittuosa da un c/c ad un altro diversamente intestato ed acceso presso un differente istituto di credito quale tipo di condotta di riciclaggio configura?   La condotta di sostituzione
Il Ministero dell'Economia e delle Finanze   è responsabile dell'alta vigilanza del sistema finanziario
Il Nucleo di Polizia economico-finanziaria:   ha competenza per quanto attiene alla verifica della posizione fiscale, ed il suo Comandante valuterà se affidarla al G.I.C.O., ove esistente, ovvero alle articolazioni interne preposte, di norma, a tale attività
Il nucleo essenziale dell'antigiuridicità della condotta prevista e punita dall'art. 648 bis del c.p. si sostanzia   nella posizione in essere di qualsiasi operazione su denaro, beni ed altre utilità derivanti da delitto non colposo in modo da ostacolare l'identità della loro provenienza delittuosa
Il Nucleo Speciale di Polizia Valutaria può emettere provvedimenti di sospensione delle operazioni sospette?   No
Il Nucleo Speciale di Polizia Valutaria può emettere provvedimenti di sospensione delle operazioni sospette?   No
Il Nucleo Speciale Polizia Valutaria può procedere alle contestazioni delle infrazioni amministrative antiriciclaggio di cui all'art. 57 e 58 del decreto 231/07?   Si
Il pagamento in misura ridotta effettuato dal soggetto a cui è contestata una violazione ai sensi del D.Lgs. n. 195/2008 deve essere pari:   al 5% del denaro contante eccedente la soglia se tale eccedenza non dichiarata non è superiore a 10.000 euro, ovvero al 15% se l'eccedenza non supera i 40.000 euro
Il Parlamento europeo, di recente, ha approvato   il 5° aggiornamento alla IV Direttiva AML
Il partecipe di un'associazione a delinquere di stampo mafioso (art. 416 bis), che pone in essere un "reato fine" da cui deriva un provento illecito e che, successivamente realizza una condotta che integra gli estremi del delitto di cui all'art. 648 bis del C.P., di cosa risponde?   Del delitto associativo e del "reato fine"
Il Prefetto può desumere il tentativo di infiltrazione mafiosa anche:   da provvedimenti di condanna anche non definitiva per reati strumentali all'attività delle organizzazioni criminali unitamente a concreti elementi da cui risulti che l'attività di impresa possa, anche in modo indiretto, agevolare le attività criminose o esserne in qualche modo condizionata, ovvero dall'accertamento delle violazioni degli obblighi di tracciabilità dei flussi finanziari di cui all'articolo 3 della Legge 13 agosto 2010, n. 136, commesse con la condizione della reiterazione prevista dall'art. 8-bis della Legge 24 novembre 1981, n. 689
Il Presidente del Comitato di sicurezza finanziaria di cui al D. Lgs. 109/2007, ai sensi dell'art. 3 comma 9:   trasmette dati e informazioni al Dipartimento delle informazioni per la sicurezza ed ai direttori dei Servizi di informazione per la sicurezza, anche ai fini dell'attività di coordinamento spettante al Presidente del Consiglio dei ministri
Il procedimento previsto dall'art. 75 del D.P.R. 309/1990 può essere definito dal Prefetto nei modi indicati al comma 14:   limitatamente alla prima volta, nel caso di particolare tenuità della violazione, quando ricorrono elementi tali da far presumere che la persona si asterrà, per il futuro, dal commetterli nuovamente
Il procedimento previsto dall'art. 75 del D.P.R. 309/1990 può essere definito, nel caso indicato al comma 14:   con il formale invito a non fare più uso delle sostanze stesse, avvertendo il soggetto delle conseguenze a suo danno
Il Procuratore della Repubblica convalida gli atti ricevuti ai sensi dell'art. 103, comma 2, del D.P.R. 309/1990:   se ne ricorrono i presupposti, entro le successive quarantotto ore
Il Procuratore della Repubblica convalida le perquisizioni effettuate:   da ufficiali di polizia giudiziaria ai sensi dell'art. 103, comma 3, del D.P.R. 309/1990, entro quarantotto ore dal ricevimento della notizia da parte degli operanti
Il Procuratore Distrettuale Antimafia, ai sensi dell'art. 102, comma 2, del D.Lgs. 159/2011, tra l'altro, è preposto:   all'attività della Direzione Distrettuale
Il Procuratore Distrettuale Antimafia, ai sensi dell'art. 102, comma 2, del D.Lgs. 159/2011, tra l'altro:   cura che i magistrati addetti alla stessa Procura Distrettuale ottemperino all'obbligo di assicurare completezza e tempestività della reciproca informazione sull'andamento delle indagini, ed eseguano le direttive impartite per il coordinamento delle investigazioni e l'impiego della polizia giudiziaria
Il Procuratore Distrettuale Antimafia, ai sensi dell'art. 102, comma 3, del D.Lgs. 159/2011,:   salvi i casi eccezionali, nei procedimenti riguardanti i reati indicati nell'articolo 51, comma 3 bis, del codice di procedura penale, designa per l'esercizio delle funzioni di Pubblico Ministero
Il Procuratore Distrettuale Antimafia, ai sensi dell'art. 102, comma 4, del D.Lgs. 159/2011:   informa preventivamente il Procuratore Nazionale Antimafia e Antiterrorismo delle eventuali variazioni della Direzione Distrettuale Antimafia
Il Procuratore Nazionale Antimafia e Antiterrorismo è eletto:   con delibera del Consiglio Superiore della Magistratura, su proposta, formulata di concerto con il Ministro della Giustizia, di una commissione formata da sei dei suoi componenti, di cui quattro eletti dai magistrati e due eletti dal Parlamento
Il Procuratore Nazionale Antimafia e Antiterrorismo:   esercita funzioni di coordinamento investigativo nonché di prevenzione antimafia e antiterrorismo
Il provvedimento di sospensione dell'operazione sospetta può essere emesso dall'U.I.F.   Anche in autonomia, in assenza, cioè, di apposita richiesta da parte degli Organi deputati allo sviluppo investigativo o dell'A.G., laddove ravvisi la presenza di elementi che richiedano un immediato "blocco" dell'operazione segnalata
Il provvedimento normativo nazionale che reca le misure dirette a contrastare l'introduzione dei proventi di attività illecite nel sistema economico-finanziario in attuazione del Regolamento (CE) 1889/2005, nonché a coordinare la disciplina del predetto atto comunitario con la normativa di cui al D.Lgs. n. 231/2007 e successive modificazioni è:   il D.Lgs. n. 195/2008 del 19 novembre 2008
Il punto di contatto centrale ha il compito   anche di comunicare, entro 30 giorni, all'O.A.M. l'estinzione del rapporto di convenzionamento per motivi non commerciali
Il reato di riciclaggio di cui all'art. 648 bis del c.p. è un delitto   plurioffensivo, che lede o mette in pericolo l'amministrazione della giustizia, l'ordine pubblico ed economico, ed il patrimonio individuale
Il Regolamento (CE) n. 1889/2005 all'articolo che disciplina l'obbligo di dichiarazione in tema di trasporto di denaro contante elenca gli elementi essenziali che devono essere specificati nella dichiarazione. Quali sono?   Le generalità complete del dichiarante, il proprietario del denaro contante, il destinatario del denaro contante, l'importo e la natura del denaro contante, l'origine e la destinazione del denaro contante, l'itinerario seguito e il mezzo di trasporto utilizzato
Il regolamento CE n. 1889/2005 stabilisce un onere tra gli Stati membri di scambiare le informazioni raccolte sui trasferimenti di valuta?   Sì, in presenza di indizi di connessione con attività illecite per finalità di riciclaggio
Il ruolo di Direttore Generale della Pubblica Sicurezza è ricoperto:   da un Prefetto facente funzioni di Capo della Polizia
Il segreto di ufficio che copre l'identità dei segnalanti   non può essere opposto nei confronti degli omologhi Organismi di Paesi terzi nell'ambito di rapporti di cooperazione internazioale, a condizione di reciprocità
Il segreto di ufficio che copre tutte le informazioni in possesso delle Autorità o comunque dei soggetti interessati dalle disposizioni antiriciclaggio   può essere superato nei casi espressamente previsti dalla legge
Il Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata:   è competente per i reati previsti dall'art. 51, comma 3-bis e comma 3- quater c.p.p. e dall'art. 270 e ss. c.p.
Il soggetto dedito all'evasione fiscale e che trae dai relativi proventi i mezzi necessari per vivere e soddisfare i propri bisogni, può essere sottoposto a misure di prevenzione?   Sì, può essere sottoposto sia a misure di prevenzione personali che patrimoniali
Il soggetto preposto alla determinazione della somma dovuta ai sensi dell'art. 13 quater, comma 6, del D. Lgs. 109/2007 procede:   con decreto motivato
Il soggetto preposto alla determinazione della somma dovuta ai sensi dell'art. 13 quater, comma 6, del D. Lgs. 109/2007:   precisa modalità e termini per il pagamento secondo quanto previsto dall'articolo 18 della legge 24 novembre 1981 n. 689
Il soggetto terzo di cui il soggetto obbligato si sia avvalso ai fini dell'adempimento degli obblighi di adeguata verifica della clientela, per assolvere compiutamente l'incarico ricevuto, deve   trasmettere personalmente al soggetto obbligato, senza ritardo, le copie dei pertinenti documenti acquisiti, unitamente ad un'attestazione univocamente riconducibile al terzo che certifichi, tra l'altro, la coincidenza tra il soggetto verificato e quello cui l'attestazione si riferisce
Il termine dell'obbligo di comunicazione di cui all'art. 30, comma 1, della Legge 646/1982 è fissato in:   dieci anni
Il termine dell'obbligo di comunicazione di cui all'art. 30, comma 1, della Legge 646/1982 decorre:   dalla data del decreto ovvero dalla data della sentenza definitiva di condanna
Il Terrorism Financing, secondo la definizione comunitaria, è   La fornitura e raccolta di fondi, in qualunque modo realizzati, con l'intenzione di utilizzarli, in tutto o in parte, per compiere reati terroristici
Il titolare effettivo di clienti diversi dalle persone fisiche coincide con la persona fisica o le persone fisiche cui, in ultima istanza, è attribuibile   anche la sola proprietà indiretta, ovvero la titolarità di una partecipazione superiore al 25% del capitale del cliente, detenuta anche per interposta persona
Il titolare effettivo di clienti diversi dalle persone fisiche coincide con la persona fisica o le persone fisiche cui, in ultima istanza, è attribuibile   la proprietà diretta, ovvero la titolarità di una partecipazione superiore al 25% del capitale del cliente, detenuta da una persona fisica
Il trasferimento di una somma di denaro contante in misura superiore alla soglia prevista per legge   è consentito se avviene esclusivamente attraverso banche, Poste italiane S.p.a., istituti di moneta elettronica e istituti di pagamento
Il trasferimento di una somma di denaro contante in misura superiore alla soglia prevista per legge   è consentito se avviene esclusivamente attraverso banche, Poste italiane S.p.a., istituti di moneta elettronica e istituti di pagamento
Il trasferimento, anche attraverso agenzie di money transfer, di somme di denaro contante di importi superiori alla soglia di legge   è vietato anche se avviene attraverso più pagamenti ciascuno dei quali di importo inferiore alla soglia (c.d. operazione frazionata)
Il viaggiatore di una nave passeggeri che giunge in un porto dell'Unione europea e non scende dalla nave deve dichiarare il denaro contante trasportato di importo pari o superiore alla soglia di legge?   No
In base a quanto stabilito dall'art. 73, primo comma, del D.P.R. 309/1990, sono punite le seguenti condotte:   coltivare, produrre, fabbricare, estrarre, vendere, offrire, mettere in vendita, cedere, distribuire, commerciare, trasportare, procurare ad altri, inviare, passare o spedire in transito, consegnare per qualunque scopo sostanze stupefacenti o psicotrope di cui alla tabella I prevista dall'articolo 14 del medesimo D.P.R. 309/1990
In caso di accertate irregolarità durante il corso della coltivazione, della raccolta, della fabbricazione, trasformazione, sintesi, impiego, custodia, commercio di sostanze stupefacenti o psicotrope, o quando vengono a mancare in tutto o in parte i requisiti prescritti dalla legge per il titolare o per il legale rappresentante o per il direttore tecnico, le autorizzazioni di cui all'art. 17 del D.P.R. 309/1990:   sono soggette a revoca, ma può essere adottato un provvedimento di sospensione qualora il fatto risulti di lieve entità
In caso di avvio, sviluppo e conclusione di indagini in materia di droga, i Reparti del Corpo:   devono sempre notiziare la D.C.S.A
In caso di cancellazione di un soggetto dalle liste di designazione, il Comitato di sicurezza finanziaria, avvalendosi del Nucleo Speciale Polizia Valutaria, per gli adempimenti di competenza, informa:   l'Agenzia del Demanio
In caso di confisca penale dichiarata con sentenza irrevocabile di condanna di un bene già confiscato nell'ambito di applicazione delle misure di prevenzione patrimoniali   Il Giudice penale dovrà dichiarare la confisca già eseguita in tale ambito
In caso di contestazione delle infrazioni antiriciclaggio quali sono per la Guardia di finanza le modalità di notifica ai non residenti in Italia?   Se esiste una convenzione con il Paese interessato si deve provvedere alla notifica per il tramite del Comando Generale - II Reparto
In caso di emissione a firma congiunta di un assegno bancario d'importo superiore alla soglia di legge chi soggiace alla sanzione prevista dal decreto 231/07?   Il soggetto che ha posto la firma per primo
In caso di illecito amministrativo in materia di sostanze stupefacenti e psicotrope, ai sensi dell' art. 75 del D.P.R. 309/1990 è possibile sospendere il permesso di soggiorno per motivi di turismo ovvero negarne il rilascio?   Sì, qualora trattasi di cittadino extracomunitario
In caso di mancato coordinamento investigativo tra i Procuratori Distrettuali, imputabile a una perdurante ed ingiustificata inerzia nell'attività di indagine o ad un'ingiustificata e reiterata violazione dei doveri concernenti i rapporti tra diversi uffici del Pubblico Ministero, il Procuratore Nazionale Antimafia e Antiterrorismo:   può disporre l'avocazione delle indagini
In caso di morte del soggetto proposto per l'applicazione di misure di prevenzione patrimoniali:   il procedimento prosegue nei confronti degli eredi o comunque degli aventi causa
In caso di partecipazione del Corpo alle commissioni d'accesso presso Pubbliche Amministrazioni, su richiesta dei Prefetti o del Direttore della D.I.A., chi sarà impegnato, di norma?   Un Ufficiale del Corpo appartenente al G.I.C.O. competente per territorio
In caso di personale diplomatico o consolare, possono essere controllati i loro bagagli per appurare se hanno omesso di effettuare la dichiarazione ai sensi del decreto 195/2008?   Sì, solo in caso di viaggio privato
In caso di richiesta di informazioni da parte del Comitato di sicurezza finanziaria di cui al D. Lgs. 109/2007, l'Autorità Giudiziaria:   trasmette al Comitato le predette informazioni
In caso di ritardo nella trasmissione di copia di atti e documenti richiesti da parte della Commissione parlamentare antimafia di cui alla Legge 87/2013, l'Autorità Giudiziaria, ai sensi del comma 4 dell'art. 5 della stessa legge:   provvede con decreto motivato
In caso di violazione delle disposizioni previste dall'art. 3 del D.Lgs. n. 195/2008 il sequestro è eseguito:   nel limite del 30% dell'importo eccedente la soglia consentita qualora l'eccedenza non sia superiore a 10.000 euro e nel limite del 50% dell'importo eccedente in tutti gli altri casi
In caso di violazioni alle disposizioni in materia di obbligo di adeguata verifica della clientela e di conservazione dei relativi dati acquisiti che rivestano scarsa offensività e pericolosità, all'ente si può applicare   in alternativa alla sanzione amministrativa pecuniaria, la sanzione consistente nell'ordine di eliminare le infrazioni e di astenersi dal ripeterle
In caso d'istigazione all'uso illecito di sostanze stupefacenti o psicotrope, ai sensi dell'art. 82, comma 2, del D.P.R. 309/1990, la pena:   è aumentata, tra gli altri casi, se il fatto è commesso nei confronti di persone di età minore
In caso d'istigazione all'uso illecito di sostanze stupefacenti o psicotrope, ai sensi dell'art. 82, comma 2, del D.P.R. 309/1990, la pena:   è aumentata, tra gli altri casi, se il fatto è commesso all'interno di carceri, di ospedali o di servizi sociali e sanitari
In caso d'istigazione all'uso illecito di sostanze stupefacenti o psicotrope, ai sensi dell'art. 82, comma 3, del D.P.R. 309/1990, la pena se i fatti sono commessi nei confronti di minore degli anni quattordici:   è raddoppiata
In caso d'istigazione all'uso illecito di sostanze stupefacenti o psicotrope, ai sensi dell'art. 82, comma 3, del D.P.R. 309/1990, la pena se i fatti sono commessi nei confronti di persona affidata al colpevole per ragioni di cura, di educazione, di istruzione, di vigilanza o di custodia:   è raddoppiata
In caso d'istigazione all'uso illecito di sostanze stupefacenti o psicotrope, ai sensi dell'art. 82, comma 3, del D.P.R. 309/1990, la pena se i fatti sono commessi nei confronti di persona palesemente incapace:   è raddoppiata
In cosa consiste il fenomeno della c.d. "impresa a partecipazione mafiosa"?   Nell'inserimento delle organizzazioni criminali in imprese finanziate con capitali illeciti
In cosa consiste la valutazione che gli intermediari e gli altri operatori sono chiamati ad effettuare sul grado di rischio di riciclaggio?   In una verifica prospettica dei pericoli che una specifica circostanza possa risolversi in condotte di riciclaggio
In linea con un oramai consolidato orientamento giurisprudenziale, il limite all'acquisizione coattiva, da parte dell'Autorità Giudiziaria, di beni di valore equivalente al prezzo, prodotto e profitto del reato, costituito dalla "non appartenenza degli stessi a dei terzi estranei"   può essere esteso anche ai beni di cui, pur fittiziamente intestati a terzi, sulla base di elementi di fatto concreti, l'autore del reato abbia la sostanziale disponibilità
In materia antiriciclaggio il divieto di comunicazione, da parte dei soggetti obbligati all'inoltro delle segnalazioni di operazioni sospette, e di chiunque ne sia comunque a conoscenza, non riguarda   la comunicazione rilasciata alle Autorità di Vigilanza di Settore nel corso delle verifiche sull'adeguatezza degli assetti organizzativi e procedurali e sul rispetto degli obblighi di legge
In materia antiriciclaggio, è fatto divieto ai soggetti obbligati all'inoltro delle segnalazioni di operazioni sospette, e a chiunque ne sia comunque a conoscenza, di comunicare alla persona interessata e a terzi   anche il flusso di ritorno delle informazioni
In materia antiriciclaggio, la violazione del divieto di comunicazione da parte dei soggetti obbligati all'inoltro delle segnalazioni di operazioni sospette, e di chiunque ne sia comunque a conoscenza circa il fatto che sia in corso o possa essere stata disposta un'indagine in materia antiriciclaggio e di finanziamento al terrorismo integra   una contravvenzione punita con l'arresto da sei mesi ad un anno e l'ammenda da 5.000 a 50.000 Euro
In materia antiriciclaggio, l'acronimo FIU sta per   Financial Intelligence Unit
In materia di antiriciclaggio, in caso di una segnalazione di operazione sospetta effettuata da un intermediario finanziario, a chi possono essere richieste le informazioni ai fini dell'analisi e dell'approfondimento investigativo?   All'intermediario finanziario che ha trattenuto il nominativo del soggetto segnalante
In materia di delitti di riciclaggio e di autoriciclaggio, la confisca   deve conseguire anche all'applicazione della pena su richiesta
In materia di riciclaggio, a chi tra questi ufficiali è affidato l'incarico di riscontrare, in via preliminare, le esigenze di collegamento e raccordo con la Direzione V del Ministero dell'Economia e delle Finanze?   Ad un ufficiale superiore del Nucleo Speciale Polizia Valutaria in possesso di un'adeguata esperienza nel settore antiriciclaggio
In materia di violazioni amministrative antiriciclaggio quali tra questi principi della legge 689/81 trovano applicazione?   Il principio di legalità e soggettività
In quale articolo del D.P.R. 309/1990 sono trattate le condotte integranti illeciti amministrativi?   Nessuna delle alternative fornite è corretta
In quale caso, il Procuratore Nazionale Antimafia e Antiterrorismo può disporre l'avocazione delle indagini?   In caso di mancato coordinamento investigativo tra i Procuratori Distrettuali, imputabile a una perdurante ed ingiustificata inerzia nell'attività di indagine o ad un'ingiustificata e reiterata violazione dei doveri concernenti i rapporti tra diversi uffici del Pubblico Ministero
In quale delle seguenti categorie vengono ricomprese le segnalazioni di operazioni sospette archiviate dell'U.I.F.?   Nella categoria A.F.I
In quale lingua è redatta la nota informativa di cui all'articolo 4 quater, comma 3, del D. Lgs. 109/2007?   Nessuna delle alternative fornite è corretta
In quale modo si procede alla distruzione delle sostanze stupefacenti e psicotrope?   Nessuna delle alternative fornite è corretta
In quali circostanze i militari del Corpo, impegnati nei controlli finalizzati al riscontro della regolare presentazione della dichiarazione valutaria, possono esercitare direttamente ispezioni e controlli sui mezzi di trasporto?   Solo quando i controlli avvengono al di fuori degli spazi doganali
In quali di questi casi il decreto 231/2007 prevede una deroga al principio di astensione?   Quando è di ostacolo alle indagini, ovvero sussiste un obbligo di legge di ricevere l'atto oppure l'esecuzione dell'operazione per sua natura non può essere rinviata
In quante fasi possono essere suddivise le operazioni di riciclaggio?   In tre fasi facenti parte di un unico processo
In quante fasi possono essere suddivise le operazioni di riciclaggio?   In tre fasi: il collocamento o "piazzamento" del denaro sporco (placement stage), il camuffamento dell'origine o "lavaggio" (layering stage) e l'integrazione nell'economia legale (integration stage), facenti parte di un unico processo
In quante fasi possono essere suddivise le operazioni di riciclaggio?   In tre fasi: il collocamento o "piazzamento" del denaro sporco (placement stage), il camuffamento dell'origine o "lavaggio" (layering stage) e l'integrazione nell'economia legale (integration stage)
In relazione a richieste indirizzate alle Autorità italiane ai sensi della Risoluzione n. 1373/2001 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, chi dà notizia ad uno Stato degli esiti della richiesta da questo avanzata ai fini del congelamento di fondi e/o risorse economiche?   Il Comitato di sicurezza finanziaria
In relazione al giudizio di sperequazione per una proposta ablativa, l'indagato/ proposto può ottenere la restituzione di un bene:   essenzialmente fornendo una delle tre seguenti prove contrarie: dimostrando la "non riconducibilità" del bene alla sua persona, evidenziando la carenza dei requisiti di sproporzione o dimostrando la legittima provenienza delle risorse impiegate per l'acquisizione del bene stesso
In relazione al ruolo svolto dal "terzo prestanome" che può emergere nell'ambito delle indagini patrimoniali, quali sono di solito le fattispecie di reato configurabili in capo al medesimo?   Trasferimento fraudolento di valori e riciclaggio
In relazione al settore degli appalti, la Direzione Investigativa Antimafia esplica la propria azione:   attraverso accessi ispettivi ai cantieri, quale strumento di controllo ex post sulle opere già cantierizzate, oltre che attraverso il monitoraggio delle imprese appaltatrici, finalizzato alla loro eventuale estromissione dall'appalto
In riferimento ai servizi di mixing, connessi all'utilizzo delle valute virtuali,   non esiste una norma specifica che ne proibisce o limita l'utilizzo, dovendo tale strumento essere apprezzato ai fini della configurabilità del delitto di riciclaggio
In tema di adempimenti oblatori in caso di violazione alle disposizioni di cui all'art. 3 del D.Lgs. 195/2008, il pagamento in misura ridotta non può comunque essere inferiore alla somma di:   euro 200
In tema di responsabilità connesse alle violazioni della normativa antiriciclaggio cosa prevede il D.lgs 231/2007?   La responsabilità amministrativa delle persone giuridiche
In tema di scambio di informazioni previsto dal Regolamento (CE) n. 1889/2005, qualora gli indizi indichino che determinate somme di denaro contante in entrata o in uscita dalla Comunità europea sono connesse ad attività illecite:   le informazioni ottenute attraverso la dichiarazione di cui all'art. 3 e i controlli di cui all'art. 4 del citato Regolamento possono essere trasmesse alle Autorità competenti di altri Stati membri
In termini di irrogazione delle sanzioni il D.Lgs. n. 195/2005 prevede che in caso di mancata emanazione del decreto motivato del Ministero dell'Economia e delle Finanze nei termini previsti dall'art. 8:   si estingue l'obbligazione al pagamento delle somme dovute per le violazioni contestate
In un preventivo accordo di riciclare proventi derivanti da un reato, si ravvisa un concorso nel reato principale?   Sì sempre