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Elenco in ordine alfabetico delle domande di Psicologia

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A livello cerebrale le funzioni della memoria a lungo termine sono localizzate:   Nell'ippocampo.
A livello della retina la zona chiamata fovea è caratterizzata da:   Massima acuità visiva.
A proposito del rapporto tra linguaggio e pensiero Bruner ritiene che:   Il linguaggio è un processo cognitivo, è pensiero.
A proposito del rapporto tra linguaggio e pensiero Piaget ritiene che:   Lo sviluppo del linguaggio riflette il generale sviluppo delle abilità cognitive.
A proposito del rapporto tra linguaggio e pensiero Vygotskij ritiene che:   Il graduale apprendimento del linguaggio esercita una funzione regolatrice sull'attività cognitiva.
A proposito del rapporto tra linguaggio e pensiero Whorf ritiene che:   Il linguaggio determina il pensiero e il comportamento.
Adottando la distinzione proposta da Mancinelli (2000) si possono individuare diverse tipologie del colloquio di orientamento:   Colloquio conoscitivo, colloquio diagnostico, colloquio progettuale.
Al di là della decisione scolastica/professionale specifica, l'obiettivo di un colloquio di orientamento è quello di:   Stimolare l'attitudine alla presa di decisione.
Alla fine di un colloquio diagnostico la classificazione del soggetto in accordo, ad esempio, col DSM - III - R è indicativa di una classificazione a livello di:   Scala nominale.
Alla luce dei suoi esperimenti, Ebbinghaus osservò che dopo una sola presentazione si potevano tenere in memoria:   6 o 7 sillabe senza senso.
All'interno degli studi sulle motivazioni, le teorie dei bisogni di Maslow e di Murray sono state criticate in ambito:   Strettamente scientifico.
All'interno dei lapsus linguistici la parola o il sintagma o la frase che viene effettivamente prodotta è indicata con il termine:   Intruso.
All'interno del colloquio tra gli errori di giudizio legati al pericolo di soggettivismo dell'intervistatore, "l'errore sistematico" si riferisce:   Alla tendenza a sopravvalutare le caratteristiche del paziente in rapporto al proprio atteggiamento mentale e caratteriale.
All'interno di un colloquio clinico di ricerca col termine "bias dello psicologo" s'intende:   La tendenza a guardare il soggetto come portatore di disagio e di problematiche.
All'interno di un colloquio si definiscono "credenze provocate" quelle risposte del soggetto che:   Si costruiscono nel corso del colloquio quando egli viene spinto a riflettere sulle sue conoscenze.
All'interno di un colloquio si definiscono "credenze spontanee" quelle risposte del soggetto che:   Sono il prodotto di una riflessione autonoma del soggetto.
Allport distingue i soggetti che si sottopongono al colloquio in personalità "aperte" e personalità "enigmatiche". Quelli che appartengono alla prima tipologia:   Non sempre sono soggetti che parlano molto.
All'ultimo livello della gerarchia di Maslow vi sono i bisogni:   Di autorealizzazione.
Anche all'interno di un colloquio è stata dimostrata la tendenza del conduttore a:   Trasformare giudizi episodici in giudizi disposizionali.
Anche durante la conduzione di un colloquio assume importanza:   La fedeltà dell'esaminatore.
Atkinson condivide la distinzione tra i termini motivazione e motivo, secondo la quale la prima si riferisce:   Allo stato che si determina quando si attivano le aspettative che una certa attività porti al raggiungimento degli incentivi cui la persona attribuisce particolare valore.
Atkinson e Shiffrin proposero un famoso modello per spiegare:   Il funzionamento della memoria.